I 'Volenterosi': stupidi o criminali?

Non passa settimana che i cosiddetti 'Volenterosi', ma sarebbe più onesto se si fossero chiamati 'Guerrafondai', si riuniscono, con tanto di baci, abbracci, strette di mano a pompa, per sabotare in ogni modo qualunque tentativo di pace. Dopo decenni di continui sconfinamenti ad est della NATO, di inutili trattative per porvi un limite in Ucraina e di furbate da parte dell'''Occidente' e della NATO per far cadere governi eletti e per costruire inespugnabili linee di difesa, la Russia ha dato il via ad una invasione. Lo ha fatto quando si è resa conto che l'Ucraina, pompata dall'Occidente, non avrebbe mai rinunciato alla Crimea, privando la Russia del suo vero sbocco al mare. Era ormai tutto pronto per formalizzare l'adesione dell'Ucraina stessa alla NATO: una volta entrata a far parte di tale organizzazione, la Crimea sarebbe tornata agli Ucraini e gli USA avrebbero avuto il via libera per inaugurare la loro nuova base navale a Sebastopoli e controllare gli sbocchi sul Mediterraneo.

Era evidente che la Russia, presa abbondantemente in giro dai governi del 'democratico' Occidente dopo la glasnost del Nobel Gorbaciov ed ormai messa alle corde con basi NATO lungo i confini europei e con la prossima caduta del suo più importante sbocco al mare, aveva reagito con la sola mossa possibile, quella dell'invasione che ha congelato il processo di adesione alla NATO ed il conseguente reclamo della Crimea da parte di un suo paese membro. Era una reazione prevedibile, anzi c'è da stupirsi del fatto che sia arrivata tanto in ritardo: era prevedibile per tutti, tranne che per i nostri ma i nostri 'governanti', che si sono subito indispettiti per lo scompaginamento dei loro piani. Era evidente che si trattava di una mossa da 'ultima spiaggia' lungamente ponderata e perciò irreversibile se non con il raggiungimento dei suoi obiettivi, quelli di ricordare agli occidentali gli impegni presi dagli USA e dalle cancellerie europee in occasione della riunificazione della Germania e di conservare una via di accesso per la strategica penisola della Crimea. Era evidente che Putin, stanco di trattative che avevano il solo scopo di guadagnare tempo ed armare convenientemente l'Ucraina, aveva giocato la sua ultima carta possibile e che questa volta faceva sul serio. Era chiaro per tutti meno che per i governi 'occidentali', fedeli cagnolini al servizio degli USA ed ansiosi di azzannare le gambe dei russi che, nella loro mente bacata, avrebbero dovuto subito voltar le spalle di fronte ad una Ucraina armata dagli americani.

Le balle che ci hanno raccontato sulla democrazia e sulla volontà del popolo, come quelle sul diritto internazionale, sono appunto balle, visto che i risultati delle urne sono stati sistematicamente stravolti da colpi di stato e che gli USA ed i suoi alleati se ne sono sempre sbattuti del 'diritto internazionale'. come anche gli ultimi fatti della Palestina, del Venezuela e della Groenlandia mostrano chiaramente. Sembra anzi di avere a che fare con la meglio organizzata 'Cupola Mafioso-Camorristica' nella quale gli 'amici' e gli 'amici degli amici' possono far tutto, nella assoluta impunità!

=========================================================================

Apro una parentesi sul rispetto del 'Diritto', sempre invocato dai nostri governanti. Ecco cosa risponde AI sullo stato attuale del 'Diritto Internazionale', tanto sbandierato da leader europei e dal nostro Presidente quando si tratta di rompere l'anima ai russi:

Domanda: Come possono gli USA arrivare a sanzionare la Corte Penale?

AI: A partire dal 2025 e nel corso dei primi giorni del 2026, la Corte Penale Internazionale (CPI) è stata oggetto di pesanti sanzioni e pressioni politiche, principalmente da parte degli Stati Uniti. Di seguito i punti principali relativi alle sanzioni attuali:

Sanzioni statunitensi contro i funzionari: Nel febbraio 2025, l'amministrazione Trump ha reintrodotto sanzioni contro i vertici della CPI. Le misure includono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso negli USA per il procuratore capo Karim Khan e altri giudici (come l'ugandese Solomy Balungi Bossa e la peruviana Luz del Carmen Ibáñez Carranza).

Motivazioni delle sanzioni: Gli Stati Uniti hanno giustificato tali misure come rappresaglia per l'emissione di mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra a Gaza. Gli USA considerano illegittime le indagini contro cittadini di paesi non aderenti allo Statuto di Roma, come Israele e gli stessi Stati Uniti.

Effetti operativi (2026): A gennaio 2026, le sanzioni hanno causato gravi blocchi operativi alla Corte. I giudici colpiti hanno perso l'accesso a servizi digitali come Gmail e Amazon, e i loro conti bancari risultano bloccati. Queste restrizioni stanno ostacolando non solo le indagini su Gaza, ma anche altre inchieste internazionali, come quella sul genocidio in Sudan.

Pressioni legislative: Nel dicembre 2025, gli USA hanno minacciato ulteriori sanzioni se la Corte non si impegnerà formalmente a non perseguire funzionari statunitensi o di paesi alleati. In Italia, a gennaio 2026, sono emerse critiche politiche riguardanti norme interne (nel "Decreto Sicurezza") che alcuni osservatori interpretano come un indebolimento della cooperazione con la CPI.

Reazioni internazionali: L'ONU e 79 paesi hanno condannato le sanzioni americane, definendole un attacco all'indipendenza giudiziaria internazionale. Anche l'Unione Europea ha espresso ferma opposizione, avvertendo che tali misure potrebbero compromettere anche le indagini contro i crimini russi in Ucraina. (Per la UE i crimini in Palestina non contano, n.d.a.)

Domanda: Ma allora basta non aver aderito allo Statuto di Roma per compiere impuniti qualunque crimine?

AI: No, l'adesione allo Statuto di Roma non è l'unico modo per perseguire i crimini internazionali gravi e la mancata adesione non garantisce l'impunità assoluta. L'architettura del diritto penale internazionale prevede altri meccanismi. Ecco i punti chiave:

Giurisdizione Nazionale (Complementarietà): Il principio fondamentale dello Statuto di Roma è la complementarità. Spetta innanzitutto a ogni Stato esercitare la propria giurisdizione penale sui responsabili di crimini internazionali. La CPI interviene solo se uno Stato non è in grado o non vuole condurre indagini o processi in buona fede. Pertanto, anche gli Stati non membri hanno il dovere di perseguire tali crimini a livello interno.

Crimini come Diritto Consuetudinario: I crimini più gravi (genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra) sono considerati parte del diritto internazionale consuetudinario. Ciò significa che le norme che li vietano sono vincolanti per tutti gli Stati, indipendentemente dal fatto che abbiano ratificato lo Statuto di Roma.

Giurisdizione Universale: Molti Stati prevedono nel loro ordinamento il principio della giurisdizione universale, che consente ai tribunali nazionali di perseguire gli autori di crimini internazionali gravi, ovunque siano stati commessi e indipendentemente dalla nazionalità dell'autore o della vittima.

Deferimento del Consiglio di Sicurezza dell'ONU: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite può deferire una situazione alla CPI, anche se i crimini sono avvenuti sul territorio di uno Stato non aderente allo Statuto o sono stati commessi da cittadini di tale Stato. In questo caso, la CPI acquisisce giurisdizione.

Accettazione ad hoc della Giurisdizione: Uno Stato non membro può anche accettare ad hoc la giurisdizione della CPI per specifici crimini commessi sul suo territorio o dai suoi cittadini, come ha fatto in passato l'Ucraina.

In sintesi, mentre la mancata adesione può complicare il lavoro della CPI (specialmente in assenza di cooperazione), non esiste un'immunità automatica per gli individui che commettono crimini gravi secondo il diritto internazionale. La responsabilità penale individuale per tali crimini rimane un principio cardine del sistema legale globale.

Domanda: Se un paese non ha aderito allo Statuto di Roma, ovviamente non ha alcun obbligo di ricorrere alla giurisdizione nazionale ed il deferimento del Consiglio di Sicurezza è vanificato di fatto dal potere di veto degli USA, che non ha aderito allo statuto e blocca qualunque risoluzione del Consiglio.

AI: La sua osservazione tocca i limiti strutturali e politici della giustizia penale internazionale al 2026. Sebbene la mancata adesione allo Statuto di Roma crei effettivamente delle zone d'ombra, il quadro giuridico attuale non si riduce alla sola CPI. Ecco l'analisi dei punti sollevati aggiornata al 2026:

Il potere di veto al Consiglio di Sicurezza: È corretto che il potere di veto dei membri permanenti (come gli USA o la Russia) possa bloccare il deferimento alla CPI di crimini commessi da loro cittadini o alleati. Nel corso del 2025 e inizio 2026, gli Stati Uniti hanno utilizzato il proprio peso politico e il veto per opporsi a risoluzioni riguardanti il conflitto in Medio Oriente e per proteggere i propri funzionari da inchieste internazionali.

Obbligo di giurisdizione nazionale: Anche senza aderire allo Statuto di Roma, ogni Stato è vincolato dal diritto internazionale consuetudinario. Crimini come il genocidio e i crimini di guerra sono proibiti da norme imperative (jus cogens) che valgono per tutti. Molti trattati specifici (come le Convenzioni di Ginevra, ratificate da quasi tutti i paesi, inclusi gli USA) impongono agli Stati l'obbligo di perseguire o estradare i presunti responsabili.

La Giurisdizione Universale come alternativa: Poiché la CPI e il Consiglio di Sicurezza possono essere bloccati, nel 2026 sta crescendo l'importanza della giurisdizione universale. Tribunali nazionali di paesi terzi (ad esempio in Europa) possono processare individui per crimini internazionali anche se commessi all'estero da stranieri. Casi recenti hanno dimostrato che ex funzionari di Stati non aderenti allo Statuto di Roma possono essere arrestati e processati mentre viaggiano in paesi che applicano questo principio.

Ammissione della giurisdizione territoriale: Se un cittadino di uno Stato non aderente (es. USA) commette un crimine sul territorio di uno Stato che invece ha aderito (es. Palestina o Afghanistan), la CPI mantiene la giurisdizione. È proprio per evitare questo che nel 2025 gli USA hanno imposto sanzioni ai magistrati della Corte.

Limiti dell'Italia: Nonostante la ratifica dello Statuto, l'Italia è stata criticata ancora a inizio 2026 per non aver completato pienamente il proprio "Codice dei crimini internazionali", limitando la capacità dei tribunali italiani di agire autonomamente su tali reati senza ricorrere alla CPI.

In conclusione, sebbene il veto e la non adesione siano ostacoli reali all'uniformità della giustizia, l'impunità totale non è garantita grazie alla rete di tribunali nazionali e alla natura universale dei crimini contestati.

Domanda: Figuriamoci che preoccupazione può dare la sentenza di un tribunale di un paese europeo ad un criminale protetto dagli USA.

AI: La sua osservazione centra il punto focale della crisi del diritto internazionale nel 2026: lo scontro tra la forza della legge e la legge della forza.

Analizzando la realtà dei fatti a gennaio 2026, la protezione statunitense rende effettivamente l'impunità una possibilità concreta, ma con dei costi e dei limiti che non possono essere ignorati:

1. L'effetto "Carcere Dorato"

Un leader o un funzionario protetto dagli Stati Uniti può essere al sicuro da un arresto fisico finché resta entro i confini nazionali o in paesi strettamente alleati che decidono di sfidare gli ordini di cattura. Tuttavia, nel 2026, l'emissione di un mandato della CPI (o di un tribunale europeo tramite giurisdizione universale) trasforma il mondo in un posto molto piccolo:

Restrizioni ai viaggi: Il soggetto non può più recarsi in nessuno dei 124 paesi membri della CPI (inclusa quasi tutta l'Europa, il Canada, il Giappone e gran parte dell'America Latina) senza rischiare l'arresto immediato.

Isolamento diplomatico: Anche se non viene arrestato, la sua presenza a vertici internazionali (G20, Assemblea ONU) diventa impossibile o tossica, limitando di fatto l'azione politica dello Stato che rappresenta.

2. Le sanzioni come "scudo" contro la giustizia

L'amministrazione Trump nel 2025 ha dimostrato che la protezione non è solo passiva. Colpendo i magistrati della CPI con sanzioni finanziarie (congelamento conti, blocco carte di credito), gli USA hanno effettivamente alzato il costo per chiunque voglia "osare" processare un loro protetto. Questo ha creato un precedente pericoloso: se la giustizia internazionale dipende dal sistema bancario controllato dagli USA (Swift), un ordine di arresto può essere neutralizzato soffocando economicamente chi lo emette.

3. La frattura tra alleati (Novità 2026)

Un aspetto che sta emergendo nel 2026 è la tensione tra gli USA e i suoi alleati europei. Molti governi UE (come Germania e Francia) si trovano in una posizione insostenibile:

Da un lato, hanno l'obbligo giuridico di arrestare i soggetti colpiti da mandato (secondo i loro trattati). Dall'altro, subiscono minacce di rappresaglie economiche dagli USA se lo fanno.

Questo sta portando a una paralisi del sistema: i criminali restano liberi, ma la credibilità delle democrazie occidentali come "difenditrici dei diritti umani" ne esce pesantemente compromessa.

4. La Giustizia come "Lungo Gioco"

La storia del diritto internazionale mostra che la protezione politica non è eterna. Molti criminali di guerra (dai Balcani all'Africa) si sentivano intoccabili grazie a protezioni di grandi potenze, per poi essere consegnati alla giustizia anni dopo, quando gli equilibri politici sono cambiati o i loro protettori sono caduti. Il mandato d'arresto, una volta emesso, non scade mai.

In sintesi: Ha ragione nel dire che, nel breve termine, il potere di veto e le sanzioni USA rendono la giustizia un esercizio teorico per i "protetti". Tuttavia, questa situazione sta portando nel 2026 a una radicale trasformazione: il sistema internazionale si sta dividendo in blocchi, dove la legge vale solo all'interno del proprio schieramento, segnando forse la fine dell'aspirazione universale della giustizia internazionale nata a Norimberga.

AI non è programmato per mentire, come i nostri politici: in prima battuta può dare risposte non del tutto complete ma poi è in grado di fornire dettagli via via crescenti e le sue conclusioni confermano l'esistenza di una 'cupola mafiosa mondiale' che prevarica ogni organismo creato in passato, in difesa dell'uomo e dei suoi diritti, trasformandolo in un contentino per imbecilli da usare secondo le circostanze a discrezione dei nostri leader. I quali, fottendosene altamente dei diritti dei popoli da loro governati e soprattutto del diritto di vivere in pace, pensano solo a rompere i coglioni ai loro 'sudditi', carne da macello da sacrificare per il loro serto di gloria, ed a legiferare contro i giudici che osano tentare di far rispettare proprio le regole del diritto ed a difendere dalla giustizia loro stessi ed i loro 'compari'! I 'diritti', se sono tali e non slogan da usare per ingannare la gente, debbono valere 'erga omnes', ovvero su tutti, inclusi i governanti, i loro amici ed i 'compari', altrimenti ci si ritrova con la legge della Cupola Mafiosa.

=====================================

Tornando ai 'Volenterosi', è accaduto qualcosa di impensabile per i leader europei. Gli americani si sono accorti che Biden era troppo rimbambito e che il suo caro bamboccio Hunter era sul libro paga di Zelenski ed il nuovo presidente ha mostrato di avere altre mire, oltre ad aver capito che i russi erano questa volta risoluti. Alla fine, invece di essere Putin quello che si ritirava con la coda tra le gambe, è stato Trump che ha deciso di mollare l'osso dell'Ucraina per obiettivi molto più appetibili e molto meno ostici da raggiungere. Ed, al gran rifiuto di Trump di continuare una inutile, costosissima e pericolosa escalation, gli europei hanno deciso di continuare per conto proprio ad abbaiare verso la Russia. Dico abbaiare, perché i 'volenterosi' più di tanto non possono fare, senza le armi USA e la sua flotta. Avessero contato qualcosa, avrebbero potuto fermare l'orrore palestinese o scortare le barche della 'Flotilla', abbordata come prevede il 'Diritto Internazionale' sempre richiamato con enfasi da Mattarella.

Non poté nulla il grande Impero Britannico durante la Seconda Guerra, senza la Missione Tizard ed il 'Lend-Lease Act, che avevano permesso di ricevere illimitate forniture di armamenti, consegnate dagli USA là dove servivano, anche in territorio russo, figuriamoci se oggi gli staterelli europei da soli potevano pensare di impensierire la Russia. Alla fine si sono messi di buzzo buono a fare la sola cosa che gli riesce, abbaiare, senza rendersi conto che i russi non si curano affatto dei cagnolini di masseria (Putin li ha definiti 'maialini' ma forse in Russia ci sono più maiali che cani in cortile) ed anzi rispondono con contromisure proporzionali e misurate ad ogni abbaiata e ad ogni provocazione.

L'ultima messa in scena è stata la firma congiunta di documenti nei quali i 'volenterosi' si impegnano a mandare truppe in Ucraina per sorvegliare su una futura pace. Si tratta ovviamente di una buffonata, dato l'esiguo numero di soldati che i 'volenterosi' si sono impegnati a mandare, quattro gatti, che non impressionerebbero nessuno. Fortunatamente l'Italia è stata tenuta fuori da tale impegno, credo perché tutti ricordano ancora la bella figura da noi fatta a suo tempo con Cocciolone e Bellini, e questo ha dato modo alla nostra premier di evitare una crisi di governo. Tra l'altro, negli stessi giorni e preceduta di poco dal premier francese, la nostra premier affermava che "è arrivato il momento che l'Europa torni a parlare con la Russia". Da quando affermava che l'Italia scommetteva sulla vittoria dell'Ucraina ed offriva incondizionato supporto militare, le ci son voluti tanti anni e tanti soldi buttati in armi, tanti altri soldi persi in sanzioni che hanno fatto male ai soli europei ed in più altre centinaia di migliaia di morti, per riuscire a capire che si sarebbero dovute ascoltare le ragioni di Putin? La Russia aveva iniziato l'invasione per bloccare l'adesione dell'Ucraina alla NATO e la perdita della Crimea ed oggi dovrebbe accettare che in Ucraina siano presenti basi e truppe francesi, inglesi, tedesche ed americane, truppe NATO insomma, ma senza bandiera NATO? Mi è sembrato un incontro tra perfetti imbecilli o tra provocatori che mirano solo a far fallire sul nascere ogni prospettiva di futuro accordo ed hanno, al tempo stesso, lanciato un sibillino messaggio alla gente che non ne può più delle mattane di questi governi democratici guidati da sanguinari fanatici che pensano solo al proprio immenso ego ed ai propri interessi. E, subito dopo, è ripresa la solita litania dei 'volenterosi' e di Zelenski, ovvero che è Putin a non volere la pace!

Viene comunque da chiedersi quale sia la ragione vera per la quale i 'volenterosi' continuino a sabotare ogni tentativo di porre fine ad una guerra, tanto sanguinosa, quanto scontata nel risultato finale, come Putin e tutti gli analisti continuano a ripetere. Per Biden, si era capito che il figlio Hunter ed i suoi compari erano sul libro paga degli ucraini, ma per i leader europei forse restano ancora da chiarire le motivazioni che, certamente, non sono legate ai principi 'nobili' sbandierati in ogni circostanza dal nostro Presidente e puntualmente disattesi dagli USA e da tanti governi 'occidentali'. Si sa dalle stesse fonti ucraine di valanghe di euro finite nelle tasche dei vari funzionari di quel paese ma... chissà se qualche valigia non sia finita altrove!

Se penso che tutto, iniziato proprio con la distensione della Glasnost russa di Gorbaciov, si sarebbe potuto risolvere pacificamente, anche in mancanza di accordo, davanti ad un tribunale, come la Corte Internazionale di Giustizia o anche la Corte Permanente di Arbitrato, mi chiedo da quali soggetti schizofrenici siamo 'governati'! E poi rifletto che i nostri governanti ripudiano i tribunali e le corti di giustizia, anzi li combattono, in USA come in Israele e come in Italia.... ed allora mi viene lo schifo per quelle che dovevano essere i nostri riferimenti, ovvero le nostre 'Istituzioni' che sono cadute tanto in basso, al punto da sfasciare del tutto lo stato di diritto, sostituendolo con quello della forza, dell'inganno e della prepotenza sui popoli vassalli!