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Le falsità della politica
La politica è il compendio di quanto più sporco l'uomo abbia inventato per dominare sui suoi simili. Per quanto mi sforzi di trovare almeno una falla nelle mie convinzioni, non riesco a trovare differenze tra gli atteggiamenti e le azioni dei politici e quelle di personaggi noti per fatti di camorra. Non riesco a fare altri paragoni, per il semplice fatto che non sono esperto di cupole mafiose o camorristiche ma assisto ogni giorno a manifestazioni di prevaricazioni della libertà e volontà altrui, anche con la forza, per privilegiare se stessi, i propri amici ed i propri elettori, fottendosente altamente degli interessi della collettività che dicono di governare.
Ormai i governanti occidentali sono in gran parte degli psicopatici, ossessionati dall'idea di apparire come irremovibili difensori delle democrazie occidentali, quegli paradisi di libertà nei quali la guerra, le caste, l'odio razziale ed il colonialismo non sono mai finiti ma covano sotto una falsa facciata di civiltà e di progresso. Gran parte dei modelli proclamati a gran voce nella nostra Europa si rifanno alla civiltà dei due maggiori vincitori della Seconda Guerra, Regno Unito e Stati Uniti, per contrapporle alla 'inciviltà' di paesi che sono assimilabili a continenti e si chiamano da noi Russia, Cina o India. Si tratta però di modelli occidentali idealizzati ad arte e ben diversi da quello che sono nella realtà. Il primo era la maggiore espressione al mondo del colonialismo, che doveva la sua ricchezza allo sfruttamento delle risorse naturali di ogni continente, oltre allo sfruttamento spietato delle popolazioni indigene, con episodi anche recenti, come il massacro di civili disarmati a Balang Kali in Malesia da parte delle Scotts Guards. I secondi sono ben rappresentati in tanti film western, avventurieri senza altra legge che quella della ragione di chi spara per primo, sterminatori delle popolazioni indigene, indiani e bisonti, per accaparrarsi terre da sfruttare forsennatamente. Ancora oggi, l'americano ha il culto delle armi per 'difendersi', armi personali sempre più potenti e rapide, per essere certo di abbattere ogni nemico, a dispetto dell'esistenza dei vari corpi di polizia locali e federali, che allora non si capisce a cosa servano! Pensate ad un popolo che idolatra Bill Cody, perchè era riuscito nell'impresa di ammazzare per sport oltre mille bufali in un giorno! E l'America è anche il paese di tante altre manifestazioni di inciviltà, in casa, come quelle descritte da Harper Lee o da John Ball (*Il buio oltre la siepe" e "La calda notte dell'ispettore Tibbs"), ed all'estero, come in Vietnam ed in tante altre guerre nelle quali sono state usate contro i popoli le armi più spietate, includenti mine di ogni tipo, napalm, gli 'agenti arcobaleno' con concentrazioni variabili di diossina, munizioni a frammentazione ed altro, il tutto standosene comodamente seduti negli abitacoli protetti di aerei e mezzi da combattimento.
I nostri governanti o aspiranti tali sono dei figli di papà viziati, senza alcuna esperienza lavorativa e men che mai di vita reale. Abituati da sempre a fare capricci ed essere sempre assecondati, decidono di candidarsi solo per continuare da grandi a fare i loro porci comodi indisturbati, tanto in parlamento si spreca solo fiato in paroloni inutili che spesso degenerano in risse, ma gli affari si fanno accordandosi con i faccendieri, lontano da occhi indiscreti. E, ricorrendo immotivatamente a decretazioni urgenti ed a ricatti, rendono inoffensivi tutti coloro che danno fastidio, giornalisti, giudici, autorità di controllo, insomma chiunque dissenta apertamente o ostacoli le bizze del personaggio di turno. Ma non basta fare i propri comodi: occorre anche presentarli in modo che appaiano conquiste di tutto il popolo, aggiungendovi un contorno di notizie false, che li presenti come la soluzione ottimale a problemi o a pericoli fasulli ma spacciati come esistenziali.
La Democrazia
Avevo sentito sempre parlare della democrazia come di un qualcosa di irrinunciabile per l’uomo, ma... poi ho capito che è tutto un inganno: uno dei tanti altri slogan inventati dai politicanti, ovvero da quei furbi parassiti che vivono sulle spalle della gente. Si tratta di una operazione da imbonitori, inclusa la favola sulle sue origini.
Tutti affermano che la democrazia è nata nell’antica Grecia ma, o il mio maestro alle elementari e poi gli altri professori di storia mi hanno sempre raccontato balle, oppure nell’antica Grecia gran parte della popolazione viveva in servitù o peggio in schiavitù e perciò non aveva alcun diritto, le donne ed i ragazzi non potevano neanche uscire dal gineceo. Dunque comandavano, tra abbondanti libagioni e scaramucce con i confinanti, i pochi possidenti: Menelao, Agamennone, Ulisse e, finché ancora in vita, i proci che attendevano di accaparrarsi la sua isola, passando per il letto della presunta vedova. Figuriamoci se ad Ulisse fosse passato per la mente l'idea di candidarsi ad elezioni democratiche prima di ammazzare i proci che gozzovigliavano alla sua memoria! Credo sia corretto dire che in Grecia vigesse una oligarchia, con alleanze tese solo a saccheggiare le terre di altri oligarchi restii ad offrire doni e pagare tributi di alleanza.
Ogni candidato ha bisogno di somme enormi per farsi conoscere ed eleggere. Indipendentemente dalle capacità di prevenire o risolvere problemi che si presentano nella vita di un gruppo di persone, compito che dovrebbe competere ai governanti, nessuno voterebbe per un anonimo signore. Ma, indipendentemente dalle stesse capacità, quasi tutti voteranno qualcuno che si è messo in evidenza, fosse pure come interprete di film hard! Comunque occorre una grande e costosa campagna pubblicitaria e solo i ricchi o pupazzi manovrati da ricchi possono farcela. In ogni caso, siccome ogni eletto avrà alla fine preso lo 0,001 percento dei voti, bisogna ricorrere ad altri trucchi, come l'esclusione di chi ha avuto lo 0,0001 percento ed il premio di maggioranza, e poi concordare, lontani da orecchie indiscrete, le grandi ammucchiate, sintetizzate in una vignetta del grande Marassi (compravo il quotidiano solo per le sue vignette!)
Con tali premesse, non solo gli eletti che andranno a governare una comunità faranno gli interessi dei propri sponsor e non quelli della comunità ma, per evitare lo scioglimento del governo e la perdita dei soldi investiti in campagna elettorale, sono costretti a rispettare gli accordi presi sottobanco tra loro, anche contro gli interessi ed il bene della comunità che dovrebbero governare. Tra l'altro ricorrono a tutti i mezzi, dai più sporchi a quelli più progrediti, pur di mettersi sempre in bella mostra. Alla fine, qualcuno meno aggressivo e più onesto è presto scalzato da quelli che urlano di più nelle piazze.
La Democrazia al Governo
Con le premesse accennate, anche uno stupido riesce a prevedere governi che fanno solo danni da quando nascono ma l'esperienza, derivatami dai miei tanti anni, mi porta a concludere che non c'è mai limite al peggio ed ogni governo che ho visto nascere ha fatto del suo meglio per far rimpiangere quello che c'era prima. Credo che questa mia visione della politica derivi dal fatto che io sono nato nel 1946, poco dopo la fine della guerra, ed il mondo rurale dell'entroterra campano, nel quale ho vissuto i miei primi anni, non era ancora contaminato dalla civiltà opulenta e del progresso portatici dagli americani. In un mondo appena uscito da una guerra abbastanza lontana ed abituato da sempre alla parsimonia ed al duro lavoro a diretto contatto con la natura, non vi era posto per la politica, roba da ciarlieri frequentatori dei salotti di città. E d'altronde, non se ne avvertiva alcun bisogno: se la vacca o la moglie stavano per partorire, il sindaco o l'onorevole non sarebbero stati di aiuto, come non potevano essere d'aiuto se pioveva troppo o troppo poco nei campi!
Così, mentre la gente comune si rompeva il filo della schiena a lavorare duramente ogni giorno e pensava a come mettere un piatto in tavola per la propria famiglia, nei centri maggiori c'era gente che di salotto in salotto metteva a punto le tecniche più raffinate per vivere sulle spalle di chi lavorava. Lo schema collaudato è sempre quello di inventarsi un problema o un nemico minaccioso. Poi ci si propone come colui che è indispensabilmente il solo in grado di abbattere l'uno o l'altro. Se non ci fosse ad un nemico da combattere o un problema da risolvere, verrebbe meno ogni ragione di esistenza per uno che aspira a vivere sulle spalle della gente normale, quella che vive del sudore della propria fronte e se ne sbatte di sapere chi governa a Roma, Parigi o Washington. Occorre convincere la gente comune che c'è un problema da affrontare o un nemico in agguato, ricorrendo ad esasperazioni del reale, fino anche a creare false notizie o a nascondere, segretare fatti e circostanze che portano ad escludere pericoli. Occorre mostrarsi decisi ed inflessibili per mostrare a tutti che si combatte per la giusta causa. Si occupano tutti i mezzi di informazione con campagne incessanti, mettendo alla berslina i dissenzienti e ricorrendo a discorsi enfatici, paroloni pieni di vuota retorica...
Ovviamente ogni eletto, anche se con una manciata di voti, si sente un monarca assoluto ed opera come tale, dando sfogo ogni giorno alle sue mattane, circondandosi di parenti ed amici opportunisti e contrastando gli altri come nemici. Se uno di candida per governare un paese, una volta eletto dovrebbe governare il paese tutto, ascoltare le istanze di tutti ed agire nell'interesse di tutti. Invece, si preoccupa di concedere favori ai suoi elettori, ritenendo che tutti gli altri siano o dei fastidiosi rompiscatole o addirittura dei nemici da combattere e, possibilmente, da abbattere, così come aveva fatto prima delle elezioni. Ogni eletto respinge il dialogo con altre parti, anche ricorrendo a mezzucci, come la decretazione d'urgenza, per evitare il confronto. Usa tutti i mezzi per imbavagliare, soffocare ogni critica ed ogni dissenso: un 'leader' non può accettare di essere criticato o comunque ostacolato da alcuno, neanche dalla stampa o da altri poteri, dentro o fuori dello stato. Chiunque tenti di esprimere un dissenso deve essere tolto di mezzo in ogni modo, giornalisti, sindacalisti, funzionari, giudici di ogni grado. Basta vedere i trattamenti di governanti verso istituzioni come la magistratura, anche quella suprema come la Corte dell'Aia, o verso funzionari ONU, ai quali viene perfino impedito l'ingresso nel paese dove hanno sede gli uffici. Con pretesti, quali la sicurezza dello stato, vengono addirittura varate leggi speciali ad personam: gli amici e gli amici degli amici godranno della completa impunità mentre per gli altri sono emessi mandati di cattura o di espulsione. E se il voto poi va male, con un pretesto si organizza un colpo di stato o si pianta una grana per annullare il risultato ed eliminare dalle nuove liste gli avversari scomodi. vedi ad esempio quanto succede nei paesi dell'ex blocco sovietico, inclusa l'Ucraina o in altri paesi europei più ad ovest, quando il voto della gente comune si discosta dalle aspettative dei candidati che avevano già pronto lo scettro!
Chi diceva 'errare è umano, perseverare è diabolico' non conosceva i nostri governanti! Sembra che sappiano solo danneggiarci, spietati sabotatori che coprono le loro malefatte arroccandosi dietro vuoti paroloni. Secondo le loro decisioni, che non tengono conto della storia e della realtà dei fatti, dobbiamo comprere gas in America, pagandolo uno sproposito ed inquinando a pù non posso per portarlo fin qui, dobbiamo investire in America, comprare armi americane da mandare in Ucraina per perpetuare una sanguinosa guerra già persa in partenza e tutto credendo di far contenti gli americani, i quali manco se ne fregano di Europa ed Ucraina, anzi sono apertamente infastiditi dall'abbaiare dei tanti cagnolini di masseria. Il bello è che questi governanti, anche se con maggioranze esigue e grazie all'aiuto di artificiosi metodi di conteggio dei voti, sono stati eletti da popoli europei. Abbaiando e spingendosi a vicenda per mettersi in mostra come fedeli custodi di 'valori occidentali' non meglio specificati, ci hanno fatto siamo diventare lo zimbello anche di colui che ritenevano il padrone assoluto di tutto, anche delle loro anime, quel Trump che nella sua megalomania, abbinata ad un linguaggio spesso triviale ma franco e diretto, considera i leader europei degli autentici imbecilli. Ecco la sintesi di Google AI::
'L'amministrazione Trump si trova in contrasto con i funzionari europei che nutrono aspettative irrealistiche per la guerra (contro la Russia), arroccati su governi di minoranza instabili, molti dei quali calpestano i principi fondamentali della democrazia per reprimere l'opposizione. Un'ampia maggioranza europea desidera la pace, ma questo desiderio non si traduce in politiche, in larga misura a causa del sovvertimento dei processi democratici da parte di quei governi.'
'La guerra in Ucraina ha avuto l'effetto perverso di aumentare la dipendenza esterna dell'Europa, in particolare della Germania. Oggi, le aziende chimiche tedesche stanno costruendo alcuni dei più grandi impianti di lavorazione del mondo in Cina, utilizzando il gas russo che non possono ottenere in patria.'
In buona sostanza i nostri leader, tra abbracci, strette di mano a pompa e baci con chi si fa i cessi d'oro con i nostri soldi, ci stanno affossando, peggio di quello che riuscirebbe a fare il nemico più acerrimo che noi si possa immaginare, e nessuno può protestare. Chi ci prova è come minimo subito bollato come putiniano prima del linciaggio. Il bello è che spudoratamente questi soggetti che ci affossano per i loro vantati ideali, poi dimenticano ogni ideale quando si ha a che fare con massacri indiscriminati, veri genocidi, in terra di Palestina o Filistia. Nel silenzio assordante dei nostri leader per tali carneficine, mi sembra di aver colto dei commenti del tipo che i carnefici 'stanno facendo il lavoro sporco per tutti noi''. Figurarsi da chi siamo governati!
Ormai è evidente che in questa democrazia, esercitata da politicanti da strapazzo ed asservita a ricche lobbies, molti governanti, una volta eletti, fanno solo proclami per lodare se stessi e attrarre qualche elettore prima che volti le spalle, ma sono sensibili solo verso i propri amici, parenti e finanziatori, non diversamente da quanto accade in ambienti malavitosi. Qualcuno mi spieghi che differenza c'è tra l'odio verso la magistratura covato dalle cosche mafiose e gli attacchi aperti dei nostri politici nei confronti di qualunque magistrato si permetta di interferire nel loro operato! A me sembra che i secondi abbiano dalla loro il privilegio di rendere inoffensiva tutta la magistratura, facendosi leggi ad hoc, mentre i primi possono solo sperare di comperare o far fuori un magistrato scomodo che, però, sarà presto rimpiazzato da altri.
Allora quale forma di governo?
Eppure proprio da noi, a pochi passi dai perniciosi palazzi della nostra democrazia, esiste una monarchia assoluta che governa da secoli sul mondo: è lo Stato della Città del Vaticano. Nessuno dei cardinali che eleggono il pontefice è a sua volta eletto. Si arriva alla porpora per un cammino di dura e quotidiana selezione e solo i pochi che hanno dedicato gran parte della loro esistenza ad opere in favore di tutti alla fine decidono chi sarà il nuovo pontefice. Dai tempi di Pio XII, ne ho visti passare diversi e tutti hanno governato con saggezza ed equilibrio, forse in alcuni casi con una punta di durezza, ma sempre in un solco di dolcezza e comprensione dei problemi dell'uomo e della sua convivenza sulla terra. Alla fine della loro esistenza, sono stati compianti in ogni angolo del mondo e sostituiti da un altro che, nella sua differente personalità e cultura, ha portato avanti la stessa missione di far sentire tutti gli uomini uguali e vicini.
Un pontefice non si mette mai in mostra per essere rieletto l'anno successivo, non ha bisogno di distribuire mance elettorali neppure ai suoi cardinali! Non ha bisogno neanche di proporre stravolgimenti nelle regole ed in tutto quello che funziona, per inseguire la richiesta di un lobbista o giusto per dare l'impressione di agire, ma riflette ed ascolta e riflette ancora, prima di intervenire con una nuova direttiva, in modo che tutto proceda lentamente ed una buona parte del mondo intero sia 'governata' verso una meta che è sempre la stessa, quella pacifica coesistenza che è il vero diritto inalienabile dei popoli e che non dipende dalla visione estemporanea di un politicante. Da tempo, visto che le Crociate sono storia antica, le sue decisioni sono sempre prese nell'interesse dell'intera umanità, includente sia i cattolici sia tutti gli altri. Il pontefice non promette ricchezze materiali eppure non conosco nessun governo e nessun ente che sfama tanta gente al mondo e, soprattutto dona a tutti dignità e speranza. C'è molto da riflettere se questo monarca assoluto ricorda ogni anno a se stesso la propria missione di governo sui popoli lavando i piedi agli ultimi! Proprio come dovrebbero fare i nostri governanti e ministri ogni giorno, invece di occupare le televisioni, i social e le piazze con i loro auto-apprezzamenti: facce imbellettate ed occhi sbarrati come se fossero strafatti per gli stimolanti, che recitano la pappardella: 'oh, quanto siamo bravi e quanto è bravo il nostro capo, tra-la-la'! Ma in fondo, se non se la cantano loro stessi, quanti si accorgerebbero della loro bravura?
Per una volta, finiamola con le balle sulla democrazia! Vedo sempre le stesse facce a descriverci il nostro futuro benessere, una volta che loro avranno risolto i problemi immaginari creati dalla loro fantasia malata. Purtroppo ad ogni nuova tornata elettorale si rivedono sempre le stesse facce, a parte il naturale ricambio causato dalla scomparsa di qualche mummia, e nel frattempo il mondo va a rotoli e le mummie prosperano insieme con la loro prole. E, sempre a proposito dei nemici immaginari che alimentano il confronto democratico, mi chiedo se queste mummie che fingono di sbattersi per difenderci dagli 'altri', hanno mai sentito parlare di Internet. Da quando nel 1973, ancora studente al Politecnico di Napoli, progettai un interfaccia modem per consentire il primo colloquio Internet a 300 bit al secondo tra il calcolatore Bendix/CDC G20 e L'IBM 360 dell'Università di Bologna, tutti gli abitanti del pianeta Terra hanno scoperto la interconnessione! Sono in contatto con persone di tutto il mondo, inglesi, francesi, tedeschi, russi, giapponesi, australiani, canadesi, americani, cinesi, africani, portoghesi e tanti altri ancora, ciascuno con le proprie idee e con i propri interessi, ma non ho mai incontrato in loro alcun nemico. I veri nemici sono solo coloro che si considerano superiori agli altri e padroni del mondo e che, guidati dalla loro mente perversa, mancano di rispetto ai loro simili ed alle genti del mondo intero.
Cosa pensa Google AI dei governi europei?
D: I leader europei sono stupidi secondo Trump?
R: Sì, in una recente intervista, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito alcuni leader europei "davvero stupidi" (in inglese, "real stupid"). Ha anche descritto le nazioni europee come "deboli" e "in declino".
Queste le sue principali affermazioni:
Intelligenza e competenza: Trump ha dichiarato di conoscere "i buoni leader, i cattivi leader, quelli intelligenti e quelli stupidi. Ce ne sono anche di davvero stupidi".
Debolezza e gestione dell'immigrazione: Ha criticato i leader europei per essere "deboli", eccessivamente "politicamente corretti" e incapaci di gestire efficacemente l'immigrazione, definendo le loro politiche in materia un "disastro".
Guerra in Ucraina: Ha accusato l'Europa di non produrre risultati concreti per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, affermando che i Paesi lasciano che Kyiv combatta "fino allo stremo" e che l'Europa "non sa cosa fare".
Prospettive future: Ha suggerito che se la situazione attuale dovesse continuare, molti Paesi europei "non saranno più Paesi vitali".
Questi commenti hanno suscitato reazioni da parte dei funzionari europei, con la portavoce della Commissione Ue che ha ribadito l'orgoglio per i propri leader e il presidente del Consiglio europeo António Costa che ha chiesto rispetto per le scelte democratiche dei cittadini europei.
D: quali sono i leader europei più stupidi?
R: Donald Trump, nella sua recente intervista a Politico, non ha fatto nomi specifici di quali leader europei consideri "davvero stupidi".
Ha utilizzato un linguaggio generico, affermando di conoscere "i buoni leader, i cattivi leader, quelli intelligenti e quelli stupidi. Ce ne sono anche di davvero stupidi", ma senza identificare pubblicamente nessuno in particolare.
Tuttavia, ha criticato le politiche di diverse nazioni e leader, in particolare:
Ha descritto Paesi come Regno Unito, Francia, Germania, Polonia e Svezia come "distrutti" dall'immigrazione.
Ha rinnovato i suoi attacchi contro il sindaco di Londra, Sadiq Khan, definendolo "orribile, feroce e disgustoso".
Ha criticato l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel per le sue politiche sull'immigrazione e l'energia.
Ha suggerito che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj dovrebbe tenere elezioni durante la guerra, mettendo in dubbio la democraticità del Paese.
Al contrario, ha elogiato leader con posizioni autoritarie o anti-immigrazione, come il primo ministro ungherese Viktor Orbán e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.